TIRO CON L’ARCO

Franco Gervasio - Tiro con l'Arco

Un Arciere che tende un arco e scaglia la freccia suscita sempre un certo fascino, attira gli sguardi di tutti e porta ad immagini antiche e quasi……romantiche. Il gesto di tendere un arco sembra facile, in realtà è una cosa che racchiude un controllo e una concentrazione elevatissima. Ci sono tanti modi di tirare con l’arco e altrettanti modi di intendere l’arcieria.
Quello che nella scuola si vuole incrementare è un arcieria tradizionale o storica.
Lo scopo, cioè, è quello di praticare questa disciplina elevando le capacità dell’arciere e non dell’arco.
L’arco,quindi, non ha mirini o bilanciere, non è un arco moderno ( tipo arco con le carrucole), ma un attrezzo semplice per scagliare le frecce unendo arciere e bersaglio.
Anche se la scelta dell’arco deve essere personale e adeguata, l’importanza è data alle qualità interiori che questa disciplina sviluppa.
Diventa importante il gesto fluido e continuo, il respiro che accompagna l’esecuzione, la concentrazione intesa a svuotare la mente e non intrappolarla nell’ossessione del bersaglio, e, soprattutto, l’atteggiamento interiore di fronte al centro da raggiungere.
Si potrebbe definire un’ arcieria molto dinamica interiormente ma anche esteriormente.
Le posizioni, infatti, cambiano di continuo variando la distanza e l’angolo del bersaglio fino ad arrivare, se ci sono le possibilità, a tirare con l’arco a cavallo.
Il tiro con l’arco diventa una via di crescita interiore allo stesso livello delle arti marziali.
La freccia diventa l’espressione personale dell’energia a distanza.

Back to Top