REGOLAMENTI

Il maestro Franco Gervasio ha creato un regolamento sportivo che consente di esprimere in modo chiaro l’essenza della via delle arti marziali. La pratica costante è una ricerca continua della mente vuota in uno spirito sereno e pronto. Questo stato interiore permette di osservare e allo stesso tempo di compiere azioni in perfetta armonia con il momento. Nell’antica via delle arti marziali esso si esprime con l’essenza dell’attimo.

Premessa

Il presente regolamento ha lo scopo di mettere in evidenza un principio fondamentale della pratica delle arti marziali tradizionali: l’essenza del momento. Si tratta quindi di elevare quella capacità per cui il cogliere l’attimo o l’essere il momento diventa la ricerca fondamentale per il colpo risolutivo. Si trasporta a livello competitivo ed educativo il suddetto principio, mettendo in luce la qualità essenziale di tutti i praticanti delle diverse arti marziali tradizionali. Si ha modo di confrontarsi in modo leale e senza lasciar spazio a dubbi o incomprensioni. Per queste ragioni, semplici ma essenziali, questo tipo di confronto prende il nome di “TRADITIONAL CONTEST” ovvero

TRADIZIONI A CONFRONTO.

Il confronto, o combattimento, è basato sull’efficacia di un colpo secco e veloce,o una proiezione rapida ed efficace. Il colpo non è un tocco leggero(tipo semi-contact) bensì una tecnica più potente ed evidente tale da non lasciare spazio a dubbi circa la determinazione del punto.

CONDIZIONI GENERALI

E’ necessario comprendere che, questo tipo di confronto, si basa su un evidente atteggiamento marziale e, allo stesso tempo, su un gran senso di correttezza ed onestà da parte dei contendenti e degli arbitri. Ci sono, quindi, regole di comportamento fondamentali:

  1. Il contendente deve presentarsi sul quadrato di gara in tenuta composta senza anelli, collane,bracciali,orecchini o varie chincaglierie di sorta. Pronto già con le dovute protezioni.
  2. Il confronto va espresso con il massimo spirito marziale, ma anche con il massimo rispetto per l’avversario.
  3. Eccessive manifestazioni quali urla, schiamazzi o atti volti a schernimento da parte dei contendenti, o degli allenatori, sono vietati ed evidenziati con un deciso atto da parte dell’arbitro centrale.
  4. I contendenti devono presentarsi sul quadrato di confronto entro il terzo richiamo, scaduto tale termine l’incontro è vinto dall’atleta presente sul quadrato.

SVOLGIMENTO DEL CONFRONTO

In questo tipo di confronto non esistono rounds a tempo, ma la vittoria si conquista con i punti. Al richiamo dell’arbitro centrale i due contendenti, dopo aver effettuato un inchino di saluto e rispetto, si fronteggiano al limite interno del quadrato di gara e al via dell’arbitro si inizia l’incontro. Il combattimento viene fermato ogni volta che una tecnica veloce e potente arriva al bersaglio o una proiezione veloce sia completata. L’arbitro ferma l’incontro e assegna il relativo punto dopodiché si continua fino al punto richiesto per vincere. In caso di colpo contemporaneo non viene assegnato nessun punto. A fine incontro i due contendenti si inchinano con rispetto tra di loro a completamento della loro abilità.

VITTORIA E DETERMINAZIONE DEI PUNTI

La vittoria viene determinata nel seguente modo:

  1. Un colpo netto di pugno o di calcio alla testa o al corpo (inteso dalla cintola in su) vale 1 punto
  2. Una proiezione veloce e pulita, in cui chi riesce a proiettare rimane in piedi vale 3 punti
  3. Una proiezione effettuata cadendo insieme all’avversario vale 2 punti 4) Se nell’eseguire una proiezione si viene proiettati il punto passa all’avversario che ha contro-proiettato e vale 1 punto

La competizione si svolge a fasi:

  1. Fase eliminatoria in cui chi arriva prima a 3 punti vince il combattimento e passa il turno
  2. Fase semifinale in cui si passa sempre con 3 punti ma vale la regola del doppio vantaggio(es. in caso di 2 pari si vince a 4, o in caso di 3 pari si vince a 5 e così via)
  3. Fase finale in cui si vince a 5 punti con la regola del doppio vantaggio(spiegato sopra)

TECNICHE VALIDE E NON VALIDE

I bersagli validi per ottenere i punti sono: la testa, il busto(dalla cintola alla base della gola), la parte superiore della schiena e la proiezione in cui tutto il corpo viene sbilanciato a terra. Le cosce (ovvero dal ginocchio in su) possono essere colpite ma non valgono come punto. Si possono colpire i piedi per effettuare delle spazzate (valide come proiezioni) o base per effettuare proiezioni.
Non sono bersagli validi: la gola,la nuca, l’inguine, le ginocchia, gli occhi. Non sono ammesse tecniche di leva ai polsi, ai gomiti, afferrare e stringere la gola, afferrare e stringere le dita.
I colpi di pugni ammessi sono : pugni dritti, con il dorso, a gancio, a martello, pugno
girato e colpo di palmo singolo o doppio al corpo.
I calci ammessi sono: calci frontali, circolari, all’indietro, di spinta, ad ascia, a schiaffo interno ed esterno, agganci per spazzare e proiettare.
Durante il combattimento si può afferrare per proiettare e, nell’attimo dell’afferrata, non si può più colpire, ma si hanno 3 secondi (che l’arbitro centrale conterà ad alta voce) per proiettare.

AREA DI CONFRONTO

Il quadrato di confronto è variabile per esigenze di spazio e organizzative, esso può essere di 6×6 o 5×5. Deve essere di materiale adatto a permettere l’esecuzione del confronto in piena sicurezza, quindi con materassine semi morbide ad incastro o il classico tatami.

ARBITRI

Sono previsti due arbitri per giudicare l’incontro: un arbitro centrale che ha la funzione di disciplinare l’incontro, il comportamento, l’assegnazione dei punti e,insieme all’arbitro di sedia, determinare il vincitore; un arbitro di sedia che segna i punti, controlla l’incontro e determina la vittoria con l’arbitro centrale. L’arbitro centrale posizionato al centro dell’area di gara, controlla l’equipaggiamento, il comportamento di entrambi i contendenti, dà il via e il fine combattimento, ferma per determinare i punti e interrompe l’incontro in caso di continua scorrettezza e mancata presenza dell’atleta dopo tre chiamate. Se ,durante l’incontro, uno dei due contendenti esce fuori area tre volte ed è giudicato da entrambi gli arbitri come manifesta inferiorità tecnica può perdere l’incontro. L’arbitro di sedia ha il compito di segnare e controllare i punti, intervenire in caso di dubbia tecnica o assegnazione di punto, controllare che l’andamento generale del confronto si svolga nella maniera più corretta, educata e imparziale possibile. In caso un’atleta subisca un colpo eccessivamente forte(finendo a terra), o ci sono ferite, o nell’esecuzione di una proiezione si evidenzia una brutta caduta, i due arbitri possono decidere l’intervento del medico, e, controllando lo stato fisico dell’atleta, decidere se continuare o interrompere l’incontro . Entrambi gli arbitri, inoltre, determinano la squalifica o meno di un atleta se : 1) viene eseguita una tecnica scorretta in modo ripetuto nonostante il richiamo dell’arbitro ; 2) il comportamento non è conforme ad un’ etica di disciplina, correttezza e rispetto, tipico di un educazione praticata nelle discipline di arti marziali tradizionali.

EQUIPAGGIAMENTO E PROTEZIONI

I due contendenti devono presentarsi sul quadrato di confronto in abbigliamento composto e già con le relative protezioni, quindi niente magliette e pantaloni strappati, è, invece, possibile usare scarpette sottili per chi lo preferisce al posto dei piedi nudi.

Le protezioni sono adattate a due fasce di età:

  1. Da 14 anni a 18 anni (minorenni )
  2. Da 18 anni in su (maggiorenni)

Per i minorenni le protezioni obbligatorie sono:

  1. Casco con griglia o plexiglas
  2. Corpetto
  3. Guanti a dita aperte
  4. Conchiglia (uomini) , paraseno (donne)
  5. Parastinchi con protezioni ai piedi

Per i maggiorenni le protezioni sono:

  1. Casco (facoltativo se con griglia o senza)
  2. Paradenti ( se si usa il casco senza griglia)
  3. Corpetto (facoltativo)
  4. Guanti a dita aperte
  5. Conchiglia (uomini) paraseno(donne)
  6. Parastinchi (facoltativi se con o senza parapiedi)

CATEGORIE DI ETA’ E DI PESO

Questo tipo di confronto necessita di abilità tecnica di base già avanzata e di un atteggiamento mentale già educato. Come è stato già scritto ci sono due fasce di età:

minorenni e maggiorenni, esse sono divise in relative categorie di peso e altezza.

Per i minorenni vale la divisione per altezza. In questo caso le categorie saranno determinate direttamente sul campo ( si vede a occhio).

Per i maggiorenni si determinano 4 tipi di categorie:

  1. Categoria leggera (50kg-60kg)
  2. Categoria media (+60kg-70kg)
  3. Categoria media-pesante (+70kg-80kg)
  4. Categoria pesante (+80kg-in poi)

In caso di un solo atleta in una categoria, si provvederà al passaggio nella categoria inferiore o superiore entro i -5kg o i +5kg (es. 60-65kg categoria inferiore, 65-70kg categoria superiore)

CONSIDERAZIONI FINALI

A conclusione di tutto, è necessario ricordare che il presente regolamento è redatto per evidenziare l’essenza delle arti marziali nella loro espressione più tradizionale. Tutti i partecipanti, atleti,allenatori e arbitri devono aver ben compreso il significato profondo di questo confronto basato su un forte senso di educazione e di rispetto. Per questi fondamentali motivi, tutti devono partecipare con il giusto atteggiamento affinchè lo svolgimento di questo confronto sia privo di male interpretazioni e permetta, invece, di misurarsi con libera spressione ed onestà, in modo che ogni partecipante possa sentirsi conscio della propria abilità.

A cura del maestro FRANCO GERVASIO.

Il confronto con le armi segue lo stesso principio del confronto a mani nude, anzi, è maggiormente rinforzato nel concetto dell’ essenza del momento, dall’uso dell’arma. Se consideriamo, infatti, di utilizzare un’arma vera, il principio del colpo essenziale è molto più palese.Il regolamento ha delle variazioni e, ovviamente, l’arma non è un’arma vera, ma il modo in cui ci si confronta segue un’idea completa e marziale.

ARMI

Le armi sono costruite con un’anima tubolare idraulica di plastica, relativamente flessibile e molto resistente alle percussioni. Essa è ricoperta da una guaina morbida che rende il contatto in piena sicurezza, e rafforzato da un adesivo largo e telato che consente la tenuta senza rompersi. Le parti estreme sono ulteriormente imbottite così da permettere colpi di punta. Grazie alla duttilità del materiale è stato possibile costruire diversi tipi di armi, da quelle corte a quelle lunghe, diritte e curve. E’ stato possibile costruire anche gli scudi, in modo da poter ampliare e variare i confronti.

PROTEZIONI

Affinchè il procedimento del confronto sia effettuato nella maniera più idonea e completa, le seguenti protezioni da indossare sono obbligatorie:

  1. Casco con griglia o plexiglas
  2. Corpetto
  3. Guanti a dita separare completamente coperti
  4. Conchiglia (uomini), paraseno (donne)
  5. Parastinchi (con o senza parapiedi)
  6. Gomitiere e ginocchiere (ottime quelle utilizzate nel pattinaggio)
  7. Scarpette basse con suola liscia

SVOLGIMENTO DEL CONFRONTO

Il confronto si basa essenzialmente su un colpo secco e pulito effettuato con l’arma. Al pronti dell’arbitro centrale i due contendenti prendono contemporaneamente l’arma da utilizzare e si dispongono di fronte ai margini interni del quadrato di gara, si esegue un inchino verso l’avversario. E’ importante che questa fase sia svolta contemporaneamente affinché ogni atleta posa scegliere l’arma preferita e fare in modo che il confronto avvenga anche con armi diverse.
Al via dell’arbitro centrale si può dare inizio al combattimento. Al primo tocco secco e veloce eseguito con l’arma sul bersaglio, l’arbitro ferma l’incontro e assegna 1 punto, in caso di colpo simultaneo non c’è nessun punto. Dopodichè si ricomincia il combattimento fino al conseguimento dei punti necessari per la vittoria. A fine incontro ,inchino rimessa a posto delle armi e determinazione del vincitore. In questo confronto è possibile utilizzare altre azioni oltre l’uso dell’arma, ma il punto sarà assegnato solo quando l’arma colpisce il bersaglio in maniera precisa secca e veloce. E’ ,infatti, possibile colpire con i piedi e con le mani, spazzare, proiettare, disarmare e colpire. In caso uno dei due contendenti perde l’arma o viene disarmato, il combattimento continua fino a quando si effettua il colpo con l’arma che determinerà il punto.

BERSAGLI VALIDI E NON VALIDI

I bersagli che permettono il punto sono: la testa, il busto, la schiena, le braccia, le gambe, le mani e i piedi.
I bersagli non validi sono: la gola, la nuca, i genitali, colpire con calci alle ginocchia, effettuare leve pericolose alle articolazioni.

QUADRATO DI GARA

Per lo svolgimento completo del confronto l’area da combattimento può variare da un quadrato di 8×8 a 10×10, ciò dipenderà dalle esigenze di spazio e dalle disponibilità organizzative.

DETERMINAZIONI PUNTI E FASI DI GARA

Ogni volta che si riesce a colpire in modo netto e veloce con l’arma determinerà 1 punto solo, in caso di colpi contemporaneo non ci sarà nessun punto.

Ci sono tre fasi di gara:

  1. Fase eliminatoria con vittoria a 5 punti
  2. Fase semifinale con vittoria a 5 punti con la regola del doppio vantaggio
  3. Fase finale con vittoria a 7 punti con la regola del doppio vantaggio

FASCE DI ETA’ E CATEGORIE

Per le fasce di età, vale la stessa regola del confronto non armato con qualche variante:

  • Minorenni ( da 14 anni a 18 anni), in cui, considerato l’uso dell’arma, non c’è differenza
    di altezza.
  • Maggiorenni (da 18 in poi) e, considerato l’arma, non ci sono differenze di categorie, in quanto si presuppone che con l’uso delle armi la differenza di peso e di altezza non contano per l’abilità.

ARBITRAGGIO

Gli arbitri hanno la funzione di controllare lo svolgimento regolare dell’incontro. Ci sono anche qui due arbitri: arbitro di quadrato e arbitro di sedia.
L’arbitro di quadrato è colui che dà inizio e fine combattimento, determina l’assegnazione dei punti, controlla che le tecniche siano portate a segno con precisione e velocità, interviene se c’è un atteggiamento non corretto da parte degli atleti e, insieme all’arbitro di sedia, può fermare l’incontro in caso di manifesta inferiorità tecnica da parte di uno dei contendenti, in caso d’incidente e in caso di azioni scomposte con colpi non controllati e scoordinati.
L’arbitro di sedia controlla l’esatto svolgimento dell’incontro nelle sue fasi, segna i punti, e interviene ogni qualvolta si determina una scorrettezza, un cattivo atteggiamento, o un’azione non idonea nel rispetto del confronto richiamando l’arbitro di quadrato e ,insieme, determinano l’atto necessario per il proseguimento o l’interruzione del confronto.

Il confronto s’interrompe:

  1. In caso di ferita degli atleti
  2. Se al terzo richiamo gli atleti non si presentano
  3. In caso di continua uscita dal quadrato da parte di uno degli atleti per manifesta inferiorità tecnica
  4. In caso di comportamento scorretto e non educato da parte degli atleti o degli
    allenatori
  5. In caso di continua azione scomposta o con movimenti eccessivamente pericolosi già
    precedentemente richiamati

Il presente regolamento va, comunque, interpretato e visto nel contesto di un confronto atto a evidenziare le abilità tecniche dei vari partecipanti, ma soprattutto nel rispetto e nell’atteggiamento educativo tipico della pratica delle arti marziali.

A cura del maestro FRANCO GERVASIO

Nel contesto e nella ricerca di una completa abilità marziale si propone un torneo di arti marziali tradizionali basato su tre prove. Potrebbe essere considerato come un TRIATHLON DELLE ARTI MARZIALI.

Le tre prove sono :

  1. FORMA
  2. COMBATTIMENTO A MANI NUDE
  3. COMBATTIMENTO ARMATO

Ad ogni prova viene assegnato un punteggio e, ovviamente, a fine prova vince chi ha raggiunto più punti.
In questo TORNEO non vengono considerate le categorie di altezza e di peso, ma solo quelle relative alla fascia di età. Per cui esiste solo una distinzione tra MINORENNI ( da 14 anni a 18 anni) e MAGGIORENNI (da +18 anni in su’).
Per la prova della FORMA vengono considerate delle qualità che permettono di valutare con giusto criterio l’espressione del praticante e della sua conoscenza nell’arte marziale praticata. La FORMA può essere eseguita a mani nude o con le armi, e deve essere espressa entro massimo 1 minuto con le seguenti caratteristiche:

  1. COORDINAZIONE
  2. PRECISIONE
  3. EQUILIBRIO
  4. VARIAZIONE TRA VELOCITA’ E LENTEZZA
  5. GIUSTA ESPRESSIONE DI ENERGIA.

Ci sono tre arbitri di sedia che valutano dando un valore da 1 a 3 per ogni caratteristica.
La somma dei 5 valori sarà il punteggio finale di ogni arbitro. Il punteggio medio tra i tre arbitri sarà il valore finale di questa prova.
Per le prove di combattimento sia a mani nude che armato si prendono in considerazione i regolamenti del TRADITIONAL CONTEST A MANI NUDE e TRADITIONAL CONTEST ARMATO.
Per il combattimento a mani nude si vince a 3 punti con la regola del doppio vantaggio, per quello armato si vince a 5 punti sempre con la regola del doppio vantaggio.
I partecipanti possono confrontarsi 1, 2 , 3 volte al massimo, ciò dipenderà dalla quantità degli atleti, e, ogni vittoria in combattimento, vale 5 punti.

A SQUADRE

Il TORNEO può essere sviluppato a squadre di tre atleti della stessa scuola o anche di scuole diverse. Ogni atleta si cimenterà in una delle tre prove su menzionate e, ovviamente, la squadra che ha più punti vince.
Si invita a comprendere che tutto va visto secondo un’etica di rispetto , educazione e disciplina, comportamento tipico delle arti marziali tradizionali. Tutti concorrono (atleti, arbitri, allenatori e organizzatori) affinché il TORNEO possa espletarsi nella maniera più corretta ed onesta. Si evidenzierà in questo modo, la possibilità di partecipare ad una esperienza che può aiutare ad una maggiore comprensione della via che si sta percorrendo.

A cura del maestro FRANCO GERVASIO.

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